Il Jazz: Le origini tra tecnica e folklore
Nato agli arbori del ventesimo secolo, fra i vicoli delle città del caldo Sud degli Stati Uniti, il Jazz è una fusione della musica tradizionale europea e quella africana.
Di cosa consiste e da dove viene il Jazz
Proprio quest’ultima è facilmente riscontrabile nei tipici “call and response” (ovvero il botta e risposta fra due musicisti che si può concretizzare con il ritornello e la strofa), nell’improvvisazione (che darà origine al Ragtime) e al ritmo sincopato. Patria e città simbolo del genere è la città di Chicago dove si sono evoluti i generi del Dixieland (originario di New Orleans), lo Swing, la Fusion e la Beebop. Di particolare importanza fu lo Swing, nato negli anni ‘20 fra New York e Kansas City, si contraddistingue per un particolare movimento della sezione ritmica e per l’esecuzione delle note caratterizzato dal ritmo guizzante.
La storia: i grandi che hanno segnato gli inizi del Jazz
Dopo la liberazione dalla schiavitù, per alcuni neri, imparare a suonare gli strumenti a corda o a fiato di origine europea significò una speranza di tramutare la loro passione per la musica in lavoro, suonando prima nei locali notturni fino ad arrivare ai grandi teatri. Nel 1915 il pianista Jelly Roll Morton scrisse il primo spartito di Ragtime e fu anche uno dei protagonisti delle prima collaborazioni musicali fra bianchi e neri con la New Orleans Rhythm Kings. Intorno agli anni venti l’imperatrice del blues, colei che ispirerà successivamente la musica americana, Bessie Smith pubblicò il suo primo disco e in quegli stessi anni un giovanissimo Louis Armstrong, trombettista dall’eccezionale talento, muoveva i suoi primi passi nella scena Jazz. Le grandi esecuzioni orchestrali delle band di Fletcher Henderson, Duke Ellington, Earl Hines e Count Basie diedero vita a canzoni dallo scatenato Swing, impazzando nell’America del Proibizionismo.
Il guizzo dei più: l’arte magica dell’improvvisazione.
Più di ogni altro genere musicale il jazz si affida all’arte difficile (e soprattutto, in questo campo, apprezzatissima) dell’improvvisazione dove i musicisti sono più guidati dal ritmo e dalla passione che dallo spartito. Il solista partendo dagli accordi sviluppa una sua melodia attraverso le parafrasi e le variazioni.
foto: Isaxar – Fotolia
salve, ho letto il suo sito e ho visto che ha contatti con vasco rossi e so che è stato un grandissimo batterista con lui e volevo sapere se poteva aiutarmi a farmi parlare con lui o con qualche suo menager perchè vorrei fare una sorpresa a mia sorella che si sposa l’anno prossimo anche solo di mezz’ora o un’ora non chiedo tutto il giorno, sono disposto a pagare bene grazie per la sia disponibilità.
in attesa di una sua risposta le porgo distinti saluti.