Ray Charles e la sua musica: storia di una leggenda
L’articolo verte sulla figura di uno dei più grandi artisti della musica soul: Ray Charles. Partendo dalla sua biografia, arriveremo alla sua musica che ebbe e ha tutt’oggi un così largo consenso, da fare di lui una figura leggendaria.
La vita di Ray Charles
Ray Charles, artista musicale americano di fama internazionale, è vissuto tra il 1930 e il 2004. Visse un’infanzia sofferta per l’abbandono del padre e la morte del fratello più piccolo, e, all’età di sette anni divenne cieco forse a causa di un’infezione. A seguito di ciò frequentò una scuola per bambini ciechi e sordi e fu in questo periodo, durato sino al 1945, che iniziò ad avvicinarsi al mondo della musica. Lasciata la scuola iniziò a suonare in alcune band e, nel 1949, incise il suo primo disco. Da quel momento ebbe inizio la sua ascesa nel mondo della musica sino agli anni 90: una carriera, che lo vide impegnato anche in collaborazioni con altri artisti, e che fu offuscata dal suo problema di dipendenza da eroina. Ray Charles, che nella sua vita si sposò per tre volte ed ebbe 12 figli, è morto all’età di 73 anni nel 2004, in seguito ad una patologia al fegato. Nello stesso anno, è stato prodotto il film sulla sua vita: l’opera cinematografica dal titolo “Ray” ha visto l’attore Jamie Foxx interpretare la parte dell’artista, ed aggiudicarsi, per tale interpretazione, il Premio Oscar come miglior attore protagonista.
La musica di Ray Charles
Durante la sua lunga carriera artistica Ray Charles realizzò una grande quantità di lavori discografici, a cominciare dall’opera che, nel 1951, iniziò a far parlare di lui “What’d I Say”. L’opera gli valse il Disco d’Oro ed ebbe un’influenza determinante nella storia sia del rock and roll che della musica blues. Ciò che di quest’artista rimane, oltre alla sua ricca discografia, è l’immagine che è riuscito a trasmettere: la voce, il modo di muoversi, di cantare e di suonare ne hanno fatto, infatti, una leggenda, che negli anni ha ispirato la produzione musicale di molti artisti.
Immagine: Freesurf – Fotolia