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	<title>Daniele Tedeschi</title>
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	<description>La storia e le curiosita´sul mondo del Jazz</description>
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		<title>The Beatles e The Rolling Stones</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 11:39:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia del Rock vede protagoniste due band musicali che hanno caratterizzato un’epoca della musica degli anni sessanta, del costume e della moda, nonché un grande grandissimo fenomeno comunicativo, parliamo dei Beatles e dei Rolling Stones. I Beatles Secondo stime numeriche, i Beatles rappresentano un fenomeno commerciale di altissimi livelli vista l’enorme quantità di dischi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/10/beatles.jpg" alt="Beatles &amp; Rolling Stones" title="Britannico Francobolli Beatles Pop Group, circa 2007" width="300" height="280" class="alignleft size-medium wp-image-50" /><strong>La storia del Rock vede protagoniste due band musicali che hanno caratterizzato un’epoca della musica degli anni sessanta, del costume e della moda, nonché un grande grandissimo fenomeno comunicativo, parliamo dei Beatles e dei Rolling Stones.</strong><span id="more-49"></span></p>
<h2>I Beatles</h2>
<p>Secondo stime numeriche, i Beatles rappresentano un fenomeno commerciale di altissimi livelli vista l’enorme quantità di dischi venduti in tutto il mondo. Questa band si forma nel 1957 e il loro primo contratto discografico arriva nel 1962 con il singolo “Love me Do” che riuscì sin da subito a scalare la vetta delle classifiche britanniche, vendendo moltissimo soprattutto a Liverpool. Il culmine del loro successo lo avremo nel 1963: grandi tournee, singoli di successo e la nascita del Beatles fan club che raccoglieva già migliaia di iscritti. I successi si susseguirono, anno dopo anno, portando nel 1964 la maturità artistica del gruppo contrassegnata anche dall’uscita della famosissima “Yesterday”. Se nel 1967 il gruppo raggiunse la vetta artistica, tra il 1969 e 1970 assistiamo alla fine di questa splendida avventura, quando, a causa di disastri economici dovuti ad una cattiva gestione manageriale e attriti tra i componenti della band, i ragazzi decidono di vivere strade separate. Su questo gruppo si levano anche moltissime leggende legate soprattutto alla morte di uno dei componenti: Paul McCartney, avvenuta nel 1966, che, secondo alcuni, fu addirittura sostituito da un sosia.</p>
<h2>I Rolling Stones</h2>
<p>I Rolling Stones, band altrettanto importante, per molti rappresentano una risposta diversa ai Beatles: essi infatti producono un tipo di musica che viene fuori dalla mescolanza del rock e del blues che loro rivisitano con ritmi molto più aggressivi. Erano loro stessi ad evidenziare questa contrapposizione ai rassicuranti Beatles proponendo al pubblico un modello diverso, oggetto di grande attenzione da parte della stampa. L’esordio della band avviene nel 1962 portando le loro prime canzoni ad un notevole successo. Il 1966 vede il primo disco “aftermath” seguito da “Between the buttons” e “Their Satanic Majesties Request”: successi incredibili uno dopo l’altro. Nel corso della storia la band ha subìto notevoli cambiamenti, membri del gruppo sono stati sostituiti anche a seguito del decesso di uno di loro (Brian Jones nel 1969) portando oggi la band ad essere composta da Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood, Darryl Jones e Charlie Watts.</p>
<p>Illustrazione: Andy Lidstone &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il rock e i suoi interpreti</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Rock nasce, negli anni cinquanta, in America e in Inghilterra come evoluzione dei generi musicali antecedenti quali il Rock and Roll e il Blues. Gli strumenti che caratterizzano questo genere sono la chitarra elettrica, la batteria, il pianoforte, la tastiera, talvolta uniti a sassofono e armonica. Cenni storici Nel corso degli anni, Il rock [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/09/elvis-presley.jpg" alt="Rock" title="illustratione rockstar di elvis presley" width="300" height="282" class="alignleft size-medium wp-image-45" /><strong>Il Rock nasce, negli anni cinquanta, in America e in Inghilterra come evoluzione dei generi musicali antecedenti quali il Rock and Roll e il Blues. Gli strumenti che caratterizzano questo genere sono la chitarra elettrica, la batteria, il pianoforte, la tastiera, talvolta uniti a sassofono e armonica.</strong><span id="more-44"></span></p>
<h2>Cenni storici</h2>
<p>Nel corso degli anni, Il rock ha assunto forme diverse fino ad arrivare agli anni settanta quando, mescolandosi a suoni di musica popolare, jazz, soul e musica latina ha dato vita a nuove sottocategorie musicali e tipologie di suono. La tipica band rock è costituita da quattro figure: un tastierista, un bassista, un batterista e un cantante. La storia ha visto alternarsi diverse correnti del rock, partendo dalla surf-music, passando per il punk-rock fino ad arrivare al pop-rock degli anni ottanta e novanta. Tanti sono i gruppi o cantanti che hanno caratterizzato questo nuovo genere musicale, il primo fra tutti Elvis Presley, considerato il re del Rock, per continuare con Beatles, Rolling Stones e molti altri nomi leggendari.</p>
<h2>Elvis Presley e i miti del Rock</h2>
<p>Nato nel Mississippi a metà degli anni trenta, Elvis giá all’età di venti anni inizia la sua carriera, iniziando ad incidere dischi che rappresenteranno una vera svolta di quei tempi: la sua musica e le sue movenze quasi scandalizzarono il pubblico di quel tempo, anche se questo non frenò la sua ascesa portando le sue canzoni ad essere famosissime hit del momento. Dopo il servizio militare, negli anni Sessanta, Elvis entra nel mondo del Cinema, spinto dalle vendite rallentate dei suoi dischi causate anche dell’avvento di nuove boy band: ricordiamo i Beatles, gruppo di Liverpool che ha venduto oltre un miliardo di dischi, oppure i Beach Boys che diffusero l’idea della California come terra del surf, o ancora i Rolling Stones che introdussero un genere rock  più trasgressivo. Negli anni Settanta rientra sul grande palco con una serie di spettacoli trionfanti a Las Vegas fino ad arrivare alla sua ultima esibizione del 1977 a Indianapolis, anno che vede anche la sua morte a soli 42 anni. Tra i suoi pezzi leggendari ricordiamo “Love me Tender” e “Hound Dog”.</p>
<p>Foto: Josef Prchal &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I più grandi interpreti Blues della storia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:19:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il blues è un genere musicale e vocale che ha le sue radici nei canti degli schiavi afroamericani della zona meridionale americana. Il termine Blues nasce dell’espressione “avere i diavoli Blu” (&#8220;to have the blue devils&#8221;) che sta a indicare la tristezza: da qui il significato non felice del colore blu in Inghilterra. Il Blues [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/09/Blues-Gitarre.jpg" alt="Blues in Italia" title="guitar" width="216" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-42" /><strong>Il blues è un genere musicale e vocale che ha le sue radici nei canti degli schiavi afroamericani della zona meridionale americana. Il termine Blues nasce dell’espressione “avere i diavoli Blu” (&#8220;to have the blue devils&#8221;) che sta a indicare la tristezza: da qui il significato non felice del colore blu in Inghilterra.</strong><span id="more-41"></span></p>
<h2>Il Blues in Italia</h2>
<p>In Italia assistiamo all’avvento del blues negli anni settanta, epoca in cui, alcuni musicisti come Dave Baker e Cooper Terry si trasferirono nel nostro continente favorendone lo sviluppo. Tra i vari artisti che hanno dato un grande contributo allo sviluppo di questo genere musicale, troviamo Fabio Treves, Giancarlo Crea, Vince Vallicelli, Rudy Rotta e tanti altri. Il successo viene coronato negli anni ottanta con la nascita della rivista “Il Blues” che tutt’ora ha un enorme successo ed è interamente dedicata al mondo del blues e alla sua storia. Negli ultimi anni vediamo protagonisti giovani musicisti che coinvolgono attualmente anche il pubblico internazionale, parliamo di Enrico Crivellaro, Marco Colombo, Umberto Porcaro, Maurizio Pugno, Riccardo Grosso e molti altri. Molto importanti sono anche i diversi festival di blues che, dagli anni ottanta, vengono organizzati in diverse zone del paese, come quello di Pistoia, oppure l’Etna Blues, Trasimeno Blues e tanti altri.</p>
<h2>Il Blues e gli interpreti internazionali</h2>
<p>Uno dei più grandi esponenti del blues internazionale attualmente è B.B. King, considerato il re del Blues nonché un abilissimo chitarrista. E’ indubbiamente grande ispirazione per moltissimi musicisti, ha duettato, infatti, con moltissimi cantanti e gruppi importanti tra cui ricordiamo Eric Clapton, James Brown, U2 e tantissimi altri ancora. A lui è stata attribuita la scoperta del “vibrato”, ovvero la produzione del suono con la chitarra attraverso un particolare movimento delle dita sulle corde che producono vere e proprie vibrazioni a tono. Ricordiamo alcuni dei suoi famosissimi brani tra cui “You know I love you”, “Please love me”, “Sweet little Angel” etc. Andando avanti con la storia e, affacciandoci al mondo moderno, non possiamo dimenticare altri grandi artisti come Eric Clapton, John Mayall che è riuscito a recuperare il vecchio blues americano. Ricordiamo ancora Jimy Hendrix e Buddy Guy, il primo a cantare e suonare la chitarra solista, ed infine Koko Taylor, la cui grinta è davvero particolare.</p>
<p>immagine: IGRIK &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Nuovi trend musicali: dalla discomusic all&#8217;house music</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:47:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il seguente articolo si centra sull&#8217;argomento relativo ai nuovi trend musicali, per analizzare il fenomeno che portò dalla discomusic degli anni 70 all&#8217;house music che iniziò ad affermarsi negli anni 80. Anni 70 : dalla nascita discomusic alla musica dance La discomusic si afferma verso la fine degli anni 70 come musica da ballare nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/09/music.jpg" alt="Nuovi trend musicali." title="Musica " width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-38" /><strong>Il seguente  articolo si centra sull&#8217;argomento relativo ai nuovi trend musicali, per analizzare il fenomeno che portò dalla discomusic degli anni 70 all&#8217;house music che iniziò ad affermarsi negli anni 80.</strong></p>
<p><span id="more-37"></span></p>
<h2>Anni 70 : dalla nascita discomusic alla musica dance</h2>
<p>La  discomusic si afferma verso la fine degli anni 70 come musica da ballare nelle discoteche, che, in quel periodo riscosse un grande successo come genere musicale. Era caratterizzata dalla presenza di una figura, il disc jockey, che gestiva le serate in discoteca scegliendo i brani da ballare ed intrattenendo le persone che le frequentavano. Nell&#8217;arco di pochi anni, a seguito delle influenze che la discomusic riceverà da altri generi musicali, come la musica house e la musica tecno, il termine “discomusic “ verrà sostituito con “dance” e, per circa 20 anni, il termine dance venne utilizzato per indicare tutte quelle creazioni musicali che dal genere disco si sono rivolte in questa direzione.</p>
<h2>Anni 80/90: dalla musica dance all&#8217;house music</h2>
<p>Negli anni 80 si assiste alla distinzione tra la musica dance e quella house e tecno, con un affermarsi sempre più forti di questi due ultimi filoni. Così, nel 1986 nasce ufficilmente l´house music, una musica alternativa, che viene suonata in grandi locali, frequentati proprio per la musica che propongono. E&#8217; un genere di musica che si avvale di sintonizzatori, macchine capaci di mettere insieme contemporanemente più tracce musicali, mescolando la musica elettronica con la musica jazz e soul americana. Il nome &#8220;House music&#8221; deriva con molta probabilità dal fatto che questa musica veniva suonata originariamente in un locale di Chicago, il Warehouse club, e fu proprio in quel locale che si ebbe l&#8217;inizio di questo genere musicale verso la metà degli anni 1980. Negli anni 90 l´house music assume sempre più una sua identità distinguendosi nettamente dal filone tecno. Mentre, infatti questo si caratterizza per il suono elettronico ed aggressivo, l´house music si evidenzia sempre più per la sua particolarità nel ricercare un genere musicale e una melodia che nascono da una rivisitazione, in chiave moderna, delle produzioni musicali del passato.</p>
<p>Copyright: -Misha &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Ray Charles e la sua musica: storia di una leggenda</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 14:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo verte sulla figura di uno dei più grandi artisti della musica soul: Ray Charles. Partendo dalla sua biografia, arriveremo alla sua musica che ebbe e ha tutt&#8217;oggi un così largo consenso, da fare di lui una figura leggendaria. La vita di Ray Charles Ray Charles, artista musicale americano di fama internazionale, è vissuto tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/09/piano_noten.jpg" alt="Ray Charles" title="musica" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>L&#8217;articolo verte sulla figura di uno dei più grandi artisti della musica soul: Ray Charles. Partendo dalla sua biografia, arriveremo alla sua musica che ebbe e ha tutt&#8217;oggi un così largo consenso, da fare di lui una figura leggendaria.</strong></p>
<p><span id="more-34"></span></p>
<h2>La vita di Ray Charles</h2>
<p>Ray Charles, artista musicale americano di fama internazionale, è vissuto tra il 1930 e il 2004. Visse un&#8217;infanzia sofferta per l&#8217;abbandono del padre e la morte del fratello più piccolo, e, all&#8217;età di sette anni divenne cieco forse a causa di un&#8217;infezione. A seguito di ciò frequentò una scuola per bambini ciechi e sordi e fu in questo periodo, durato sino al 1945, che iniziò ad avvicinarsi al mondo della musica. Lasciata la scuola iniziò a suonare in alcune band e, nel 1949, incise il suo primo disco. Da quel momento ebbe inizio la sua ascesa nel mondo della musica sino agli anni 90: una carriera, che lo vide impegnato anche in collaborazioni con altri artisti, e che fu offuscata dal suo problema di dipendenza da eroina. Ray Charles, che nella sua vita si sposò per tre volte ed ebbe 12 figli, è morto all&#8217;età di 73 anni nel 2004, in seguito ad una patologia al fegato. Nello stesso anno, è stato prodotto il film sulla sua vita: l&#8217;opera cinematografica dal titolo “Ray”  ha visto l&#8217;attore Jamie Foxx interpretare la parte dell&#8217;artista, ed aggiudicarsi, per tale interpretazione, il Premio Oscar come miglior attore protagonista.</p>
<h2>La musica di Ray Charles</h2>
<p>Durante la sua lunga carriera artistica Ray Charles realizzò una grande quantità di lavori discografici, a cominciare dall&#8217;opera che, nel 1951, iniziò a far parlare di lui “What’d I Say&#8221;. L&#8217;opera gli valse il Disco d&#8217;Oro ed ebbe un&#8217;influenza determinante nella storia sia del rock and roll che della musica blues. Ciò che di quest&#8217;artista rimane, oltre alla sua ricca discografia, è l&#8217;immagine che è riuscito a trasmettere: la voce, il modo di muoversi, di cantare e di suonare ne hanno fatto, infatti, una leggenda, che negli anni ha ispirato la produzione musicale di molti artisti.</p>
<p>Immagine: Freesurf &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia della musica Reggae e del maggior esponente: Bob Marley</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:46:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo si occuperà della storia della musica Reggae, per poi soffermarsi su quella relativa al suo maggiore componente: Bob Marley. La storia della musica Reggae La musica Reggae nasce in Giamaica, attorno alla metà del Novecento, traendo elementi sia dalla musica popolare giamaicana che dalla musica nordamericana diffusa al tempo in America. E&#8217; una musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/09/Reggae_Jamaica.jpg" alt="Questo articolo parla dell piu grande musicista reggae, mai esistito." title="Bandiera della Giamaica." width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-32" /><strong>L&#8217;articolo si occuperà della storia della  musica Reggae, per poi soffermarsi su quella relativa al suo maggiore componente: Bob Marley.</strong></p>
<p><span id="more-30"></span></p>
<h2>La storia della musica Reggae</h2>
<p>La musica Reggae nasce in Giamaica, attorno alla metà del Novecento, traendo elementi sia dalla musica popolare giamaicana che dalla musica nordamericana diffusa al tempo in America. E&#8217; una musica che discende dallo ska, che nasce, negli anni 60 come musica per ballare per il ritmo e la velocità che la caratterizza, musica che il genere Reggae ha modificato e  filtrato verso altre dimensioni differenti dalle sue origini. Il Reggae è un genere musicale caratterizzato da ritmo e da una melodia che fungeva come legame simbolico tra le popolazioni  locali che discendevano dagli schiavi africani e la loro patria d&#8217;origine, una musica, quindi, di ispirazione africana.</p>
<h2>Bob Marley : il maggior esponente della musica Reggae</h2>
<p>Bob Marley, nato nel 1945 in Giamaica, trasformò la musica reggae sotto il profilo musicale e ritmico e lo diffuse come simbolo del culto religioso giamaicano denominato &#8220;Rastafarianesimo&#8221;. Questo culto portava avanti un credo basato sull&#8217; affermazione che l&#8217;uomo è un essere dotato di spiritualità che deve possedere qualche forma di credenza. Bob Marley, attraverso il rafaniesmo diffuse in Jamaica  messaggi di umanità volti a contrastare le oppressioni razziali, le ingiustizie e l&#8217;emarginazione della popolazione povera. L&#8217;artista del rast scomparve prematuramente nel Maggio 1981 all&#8217;età di 36 anni, a causa di un tumore per cui rifiutò di curarsi poichè, in base al suo credo, il corpo doveva rimanere integro. Nella tomba  Bob Marley fu accompagnato dalle sua chitarra, con la quale aveva regalato all&#8217;umanità alcune delle più belle musiche e canzoni mai scritte. La musica Reggae  attraverso l&#8217;opera di Bob Marley ha portato avanti un grande messaggio di umanità andando al di là dei limiti di razza e di classe, ed è stato un genere musicale che ha avuto una notevole influenza nelle produzioni musicali di tutto il mondo. </p>
<p>Foto: adamgolabek &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Jazz: Le origini tra tecnica e folklore</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 13:43:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nato agli arbori del ventesimo secolo, fra i vicoli delle città del caldo Sud degli Stati Uniti, il Jazz è una fusione della musica tradizionale europea e quella africana. Di cosa consiste e da dove viene il Jazz Proprio quest’ultima è facilmente riscontrabile nei tipici “call and response” (ovvero il botta e risposta fra due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21" title="Una Jazz Band." src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/08/Jazz-300x300.jpg" alt="Da dove viene il Jazz." width="300" height="300" /><strong>Nato agli arbori del ventesimo secolo, fra i vicoli delle città del caldo Sud degli Stati Uniti, il Jazz è una fusione della musica tradizionale europea e quella africana.</strong><span id="more-20"></span></p>
<h2>Di cosa consiste e da dove viene il Jazz</h2>
<p>Proprio quest’ultima è facilmente riscontrabile nei tipici “call and response” (ovvero il botta e risposta fra due musicisti che si può concretizzare con il ritornello e la strofa), nell’improvvisazione (che darà origine al Ragtime) e al ritmo sincopato. Patria  e città simbolo del genere è la città di Chicago dove si sono evoluti i generi del Dixieland (originario di New Orleans), lo Swing, la Fusion e la Beebop. Di particolare importanza fu lo Swing, nato negli anni ‘20 fra New York e Kansas City, si contraddistingue per un particolare movimento della sezione ritmica  e per l’esecuzione delle note caratterizzato dal ritmo guizzante.</p>
<h2>La storia: i grandi che hanno segnato gli inizi del Jazz</h2>
<p>Dopo la liberazione dalla schiavitù, per alcuni neri, imparare a suonare gli strumenti a corda o a fiato di origine europea significò una speranza di tramutare la loro passione per la musica in lavoro, suonando prima nei locali notturni fino ad arrivare ai grandi teatri. Nel 1915 il pianista Jelly Roll Morton scrisse il primo spartito di Ragtime e fu anche  uno dei protagonisti delle prima collaborazioni musicali fra bianchi e neri con la New Orleans Rhythm Kings. Intorno agli anni venti l’imperatrice del blues, colei che ispirerà successivamente la musica americana, Bessie Smith pubblicò il suo primo disco e in quegli stessi anni un giovanissimo Louis Armstrong, trombettista dall’eccezionale talento, muoveva i suoi primi passi nella scena Jazz. Le grandi esecuzioni orchestrali delle band di Fletcher Henderson, Duke Ellington, Earl Hines e Count Basie diedero vita a canzoni dallo scatenato Swing, impazzando nell’America del Proibizionismo.</p>
<h2>Il guizzo dei più: l’arte magica dell’improvvisazione.</h2>
<p>Più di ogni altro genere musicale il jazz si affida all’arte difficile (e soprattutto, in questo campo, apprezzatissima) dell’improvvisazione dove i musicisti sono più guidati dal ritmo e dalla passione che dallo spartito. Il solista partendo dagli accordi sviluppa una sua melodia attraverso le parafrasi e le variazioni.</p>
<p>foto: Isaxar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Scena Jazz in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 13:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambassador's Jazz Band]]></category>
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		<description><![CDATA[Attraverso il seguente articolo tracceremo una breve storia della Scena Jazz in Italia, partendo dalle prime esperienze del fenomeno per giungere sino ai giorni nostri. La nascita della Scena Jazz in Italia Le prime esperienze del Jazz in Italia risalgono al periodo della prima guerra mondiale: nel 1920 il suonatore di sax Carlo Benzi fondò, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15" title="Una tromba Jazz" src="http://www.danieletedeschi.it/wp-content/uploads/2011/08/trompete-300x300.jpg" alt="Se vuoleva sempre sapere come il Jazz e venuto in Italia allora legga questo articolo" width="300" height="300" /><strong>Attraverso il seguente articolo tracceremo una breve storia della Scena Jazz in Italia, partendo dalle prime esperienze del fenomeno per giungere sino ai giorni nostri.</strong><span id="more-11"></span></p>
<h2>La nascita della Scena Jazz in Italia</h2>
<p>Le prime esperienze del Jazz in Italia risalgono al periodo della prima guerra mondiale: nel 1920 il suonatore di sax Carlo Benzi fondò, infatti, a Milano la  &#8220;Ambassador’ s Jazz Band&#8221;. Ma fu solo negli anni 30 che si ebbe il primo vero fenomeno di Jazz in Italia ad opera del compositore e solista di fisarmonica  Gorni Kramer. Ci vollero tuttavia altri 20 anni affinchè l&#8217;Italia conoscesse una vera vita  jazzistica. Fu, infatti, negli anni 50 che apparvero sulla scena una serie di artisti che contribuirono a creare la Scena Jazz in Italia, tra questi: il chitarrista Franco Cerri, il suonatore di sax Gianluigi Trovesi, il pianista Gaetano Liguori, il suonatore di contrabasso Bruno Tommaso e il suonatore di sax tenore Eraldo Volontè.</p>
<h2>Il Jazz  oggi in Italia</h2>
<p>La Scena Jazz in Italia oggi vede artisti come Paolo Fresu e Fabio Tullio:<br />
Paolo Fresu, trombettista e musicista di fama mondiale, nel 1990 ha vinto il premio &#8221; Top Jazz&#8221; come miglior musicista italiano e nel 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Ha inciso oltre 300 dischi e portato avanti collaborazioni a livello internazionale. Ad oggi è impegnato in oltre 200 concerti all&#8217;anno in tutto il mondo.</p>
<p>Fabio Tullio, suonatore di sax, artista di formazione autodidatta si inserisce all&#8217;età di 20 anni  nel mondo del Jazz in Italia entrando a far parte del &#8220;Quintetto Arcipelago&#8221; di  M. Arcadi. Nel 1986 vince il concorso New Talents e nel 1988 fonda il Quartetto News. Ad oggi è docente presso diverse scuole di musica nazionali e collabora con più artisti della Scena Jazz Italiana  tra cui Massimo Moriconi, Paolo Damiani e Tiziana Ghiglioni.</p>
<p>image: artivista | werbeatelier &#8211; Fotolia</p>
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